de Progetto Comunità OLTRE | Associazione Welcome

Progetto Comunità OLTRE

giugno 2018 – giugno 2019

Associazione Capofila: Associazione Welcome

Associazioni partner facenti parte della cabina di regia:  Associazione Murialdo, Associazione Amicizia Amicizia, Cooperativa Equality

Ente pubblico: Comune di Padova, Progetto Giovani, Servizio orientamento e formazione – Centro per l’Impiego – Provincia di Padova, Centro Servizi per il Volontariato di Padova  

PREMESSA

Le organizzazioni coinvolte nel progetto si occupano della realizzazione di programmi di assistenza ed integrazione sociale di minori in stato di disagio e a rischio di emarginazione grave. L’obiettivo è quello di accompagnare e sostenere tali persone nel complesso percorso verso il raggiungimento dell’autonomia. Il termine autonomia può essere inteso da due punti di vista, strettamente interconnessi fra di loro: da una parte come raggiungimento dell’indipendenza economica e lavorativa, dall’altra come l’attivazione di processi di empowerment.

Questa proposta progettuale nasce all’interno del percorso di rete sperimentato nel territorio padovano tra le organizzazioni aderenti.  E’ sempre più forte la necessità di realizzare progetti d’intervento con una modalità unitaria e coordinata che coinvolga tutti gli attori che a vario titolo hanno delle responsabilità sul minore: dalla famiglia di origine alla comunità di accoglienza, dall’ente pubblico alle reti informali e di volontariato del territorio. E’ proprio in quest’ottica che le comunità sentono la necessità di guardare oltre se stesse, anche attraverso una progettazione di questo tipo.

Le azioni del progetto si strutturano su tre assi di intervento: 1) l’accompagnamento e sostegno all’autonomia (attraverso processi d’integrazione sociale, formativo-scolastica, lavorativa); 2) il potenziamento interventi di sistema attraverso una rete formale di appoggio e 3) la vicinanza e il sostegno solidale e il potenziamento delle relazioni con partner informali.

La complessità dell’utenza ha obbligato le organizzazioni a strutturare risposte per tutti i bisogni della stessa (sociale, lavorativo, scolastico, affettivo/relazionale). Nel territorio padovano vi sono diverse comunità per minori, ognuna con competenze particolari, e l’intento di questo progetto è creare un’effettiva rete di opportunità per i minori: un modello di intervento che parte dal “riconoscimento e dalla valorizzazione di ruoli, funzioni, competenze, saperi e identità di ciascuno”.

AZIONE 1

Centro di Aggregazione e affiancamento educativo 

L’equipe multidisciplinare della rete si è occupata di strutturare un Centro di Aggregazione e Formazione presso la sede dell’Associazione Welcome; uno spazio educativo e socializzante dove gli accolti delle comunità hanno potuto,  in un contesto neutro, condividere esperienze di socialità, di orientamento e formazione lavorativa, di ampliamento delle competenze linguistiche anche mediante l’utilizzo di un’attività teatrale.

Il Centro di Aggregazione e Formazione si occupa di:

– creare situazioni di socialità costruttive e interattive, favorendo l’instaurarsi di relazioni sane;

– comprendere in maniera sistematica le specifiche caratteristiche personali e le esigenze del giovane;

– monitorare il percorso educativo dei giovani coinvolti e confrontarsi all’interno dell’equipe multidisciplinare con i referenti delle comunità;

-indirizzare, sulla base dei bisogni, caratteristiche, difficoltà, emersi nel Centro aggregativo, il minore alle figure o servizi competenti (referenti delle comunità, referenti progettuali orientamento scolastico, referenti progettuali esperienze di volontariato e della rete formale di appoggio, referenti progettuali orientamento formativo/lavorativo, ecc);

– sostenere le esigenze scolastiche del minore;

– organizzare incontri di formazione sulle tematiche legate all’adolescenza;

-indirizzare i minori verso i servizi specialistici, in caso di esigenze che necessitano un intervento.

Il Centro di Aggregazione è aperto 4 volte alla settimana per un totale di 12 ore settimanali.

ATTIVITA’ DI ALFABETIZZAZIONE (livello 1)  e ATTIVITA’ DI INCREMENTO COMPETENZE LINGUISTICHE (livello 2)

I percorsi di alfabetizzazione sono finalizzati a migliorare la conoscenza della lingua italiana e la capacità di espressione verbale e scritta, nonché a facilitare l’acquisizione di elementi di cultura generale che facilitino l’attiva partecipazione alla vita sociale. Nella fase di accoglienza vengono raccolte alcune informazioni di base, tese a comprendere il livello di conoscenza della lingua italiana e l’effettiva richiesta formativa al fine di permettere una microprogettazione del percorso. Il livello di strutturazione del percorso di alfabetizzazione, nonché la realizzazione di momenti formativi individuali o collettivi, sono stati definiti in corso d’opera, in base alle esigenze, agli interessi ed alle competenze dei minori.

SPORTELLO ORIENTAMENTO AL LAVORO

L’attività di orientamento lavorativo è stata realizzata anche col supporto del Centro per l’impiego di Padova tramite il Servizio Obbligo Formativo e Orientamento e del Progetto Giovani del Comune di Padova. Con il primo abbiamo strutturato un protocollo d’intesa per facilitare l’attivazione delle borse lavoro di tutti i minori coinvolti nel progetto, con il secondo abbiamo strutturato due cicli d’incontri dove: nel primo incontro sono stati presentati ai ragazzi i servizi del territorio a cui  rivolgersi  per la ricerca lavoro e l’attivazione di un percorso di bilancio di competenze, mentre nel secondo sono state individuate e sviscerate le metodologie più innovative per la ricerca attiva del lavoro mediante siti e agenzie lavorative.

SPORTELLO ACCOMPAGNAMENTO E INSERIMENTO LAVORATIVO

  • Attivazione borse lavoro ai minori: è stata  proposta un’esperienza lavorativa di 25 ore settimanali per la durata di due mesi, retribuita mediante una indennità di partecipazione pari a 315 euro al mese. Le attività lavorative si sono svolte in ristoranti, bar, locande, ortofrutta, meccanici/carrozziere, alberghi.
  • Tutor tra azienda e minore (monitoraggio costante e in itinere). Monitoraggio dell’esperienza lavorativa mediante colloqui individuali con il minore e incontri periodici tra quest’ultimo, l’equipe e il datore di lavoro. Tali incontri di confronto periodico divengono dei momenti importanti in cui il minore può prendere consapevolezza relativamente alle competenze acquisite e a quelle ancora da acquisire e direzionare il proprio impegno nel cercare di consolidare ciò in cui risulta essere più fragile. Inoltre in tali incontri diviene possibile condividere eventuali dinamiche conflittuali con colleghi di lavoro che, in soggetti adolescenti, rappresentano spesso una delle principali cause di abbandono delle esperienze lavorative.
  • Azioni propedeutiche – laboratori occupazionali. I laboratori occupazionali sono stati di  aiuto per alcuni minori che hanno bisogno di sperimentare il mondo del lavoro partendo dalle basi strutturali (rispetto del lavoro dell’equipe, rispetto dei tempi e degli spazi, responsabilità, rispetto dei ruoli, ecc) e per tutti quei minori che si trovano in una condizione di abbandono scolastico, svantaggio sociale e/o che presentano lievi ritardi mentali.

Durante quest’anno sono stati strutturati due spazi di laboratorio occupazionale:

  • una particolare forma di aggregazione comunitaria: l’orto di comunità – Equality cooperativa sociale;
  • una particolare forma di socializzazione e sviluppo di competenze professionali in un possibile futuro luogo di lavoro: Laboratorio di assemblaggio – Associazione  Murialdo.

AZIONE 2

SENSIBILIZZAZIONE E STRUTTURAZIONE DATABASE DELLE AZIENDE DEL TERRITORIO 

Diviene infatti sempre più importante allargare il bacino di aziende a cui la rete possa rivolgersi per i minori accolti in comunità. Tuttavia vista la giovane età dei nostri beneficiari e la presenza spesso di traumi con conseguenti difficoltà relativamente alla sfera relazionale, affettivo-emotiva, comportamentale e a volte cognitiva, diviene altrettanto necessario sensibilizzare le aziende relativamente alle specifiche caratteristiche dei beneficiari. Solo mediante tali azioni di “pre-contatto” e “preparazione” dell’azienda sarà possibile che il minore sia inserito in un contesto lavorativo “protetto”.

È stato creato un database funzionale per condividere tra le organizzazioni della rete le possibilità aziendali e occupazionali. Questa azione ha previsto  il coinvolgimento delle associazioni di tutela e rappresentanza delle cooperative, le associazioni di cooperative italiane e la Camera di commercio.

AZIONE 3

PERCORSO TEATRALE

L’esperienza teatrale rivela una molteplicità di finalità e scopi per contribuire al benessere psico-fisico e sociale della persona; in particolare vuole aiutare ciascuno a realizzarsi come individuo e come soggetto sociale; vuole dare la possibilità ad ognuno di esprimere la propria specificità e diversità, poiché portatore di un messaggio da comunicare mediante il corpo e la voce; vuole accompagnare verso una maggiore consapevolezza delle proprie relazioni interpersonali; vuole concedere spazio al processo di attribuzione dei significati, poiché accanto al “fare” non trascura la riflessione, che permette di acquisire coscienza di ciò che è stato compiuto.

I laboratori sono stati tenuti da uno psicologo della Fondazione Pizzuto coadiuvato da una attrice/regista professionista. Ai laboratori hanno partecipato anche gli operatori della struttura ospitante dei minori. Attraverso la promozione del percorso narrativo che ha coinvolto i ragazzi, le storie raccolte verranno trasformate in materiale teatrale e portate in scena durante una giornata di chiusura quale “evento finale” del 25 maggio 2019.

AZIONE 4

MENTORING

Il progetto ha visto la realizzazione dell’attivazione delle esperienze di mentoring all’interno delle comunità con volontari, studenti universitari, tirocinanti, ecc.  Tale azione ha previsto una stretta collaborazione con l’Università di Padova  che si è resa disponibile per la formazione dei mentor, la promozione tra gli studenti universitari della possibilità di svolgere un’esperienza di formazione all’interno delle comunità in veste di mentor e il monitoraggio e supervisione della relazione tra mentor e mentee. I mentor hanno quindi affiancato per un anno circa, un pomeriggio a settimana, 6 mentee (ragazzi accolti in comunità) partecipando sia alla loro vita all’interno della comunità che all’esterno. Questa collaborazione rappresenta un’innovazione anche per l’Università di Padova, in quanto l’azione del mentoring è da anni consolidata nel contesto scolastico per i ragazzini fino ai 12 anni, ma non era mai stata sperimentata con il target adolescenziale. Il 4 aprile 2019 è stata presentata questa azione, all’interno del convegno internazionale organizzato dal DPSS dell’Università di Padova “Oltre le Disugualianze: il mentoring per l’integrazione dei minori stranieri”.

AZIONE 5

PERCORSO FORMATIVO COMUNE

Il progetto ha visto nascere una formazione congiunta tra gli operatori che a vario titolo si occupano di minori nel territorio e facenti parte della rete. Risulta sempre più necessario che il privato sociale risponda alle domande del territorio con un modello di intervento affidabile e unitario tra enti e istituzioni e tra diverse professionalità.

Si sono realizzate 10 giornate formative sulle seguenti tematiche:

CORSI DI FORMAZIONE DATA NUMERO PARTECIPANTI
I minori vittime di tratta normativa in materia 23 ottobre 2018 N. 15 partecipanti
I minori vittime di tratta: la tratta e il grave sfruttamento nell’ambito lavorativo 29 novembre 2018 n. 16 partecipanti
Società e mondo del lavoro: nuove prospettive educative in un sistema in continua evoluzione 24 gennaio 2019 n. 14 partecipanti
Teorie e tecniche educative: le azioni propedeutiche all’inserimento lavorativo 21 febbraio 2019 n. 16 partecipanti
Dieci errori ricorrenti nella ricerca del lavoro 21 marzo 2019 n. 16 partecipanti
L’intervento con l’abuso e il maltrattamento a danno dei minori: aspetti teorici e metodologici 11 aprile 2019 N. 22 persone di cui 10 assistenti sociali del Comune di Padova
L’intervento con l’abuso e il maltrattamento a danno dei minori: aspetti operativi Prossimamente  

Questi spazi sono risultati efficaci in quanto hanno permesso una maggiore conoscenza e interscambio tra le diverse realtà che a vario titolo si occupano di minori, andando in parte a rispondere al bisogno di  “pensare” in rete.

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